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| LA AIE PROMUOVE LA POLITICA ENERGETICA DEL GOVERNO |
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Nobuo Tanaka: Italia unico paese del G8 a non produrre energia elettrica attraverso l’atomo
La politica energetica del Governo, compresa la scelta del ritorno al nucleare, ha superato positivamente l’esame dell’AIE che, al termine del suo periodico rapporto, ha riconosciuto che “il Governo italiano ha compiuto notevoli progressi in diversi settori da quando è stata presentato l’ultimo esame della politica energetica nel 2003” e ha quindi espresso apprezzamento per gli incessanti progressi compiuti dall’Italia. Il Direttore Esecutivo Nobuo Tanaka ha ricordato che “l’Italia è l’unico Paese del G8 a non produrre energia elettrica per via nucleare” e, quindi, ha dato una valutazione favorevole sul programma nucleare del Governo italiano che “consentirà di diversificare il mix energetico, di ridurre la dipendenza dall’importazione di combustibili fossili, e di limitare, almeno su un orizzonte temporale di lungo termine, i livelli di emissione di CO2”. “La definizione di una strategia energetica di lungo periodo è un importante passo – ha affermato il Ministro Scajola – in un momento di crescente interdipendenza tra mutamenti climatici, crescita della domanda da parte dei paesi emergenti, forti fluttuazioni dei prezzi del petrolio e la necessità di recuperare la competitività del settore industriale attraverso energia a costi meno elevati. Non dobbiamo sottovalutare l’impegno del nostro Paese al conseguimento di una maggiore efficienza energetica e di migliori risultati in termini di sostenibilità ambientale. In tal senso – ha concluso il Ministro – i nostri sforzi saranno orientati a rispettare non solo gli obblighi europei al 2020, ma gli stessi impegni che il Governo Berlusconi si è posto in termini di riduzione di CO2 e di sviluppo sostenibile”. Dal rapporto emerge comunque questa raccomandazione in relazione al settore delle ENERGIE RINNOVABILI: <<l’Agenzia nota che nonostante la crescita delle fonti rinnovabili, in particolare dell’eolico, del biogas e del biodiesel, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei anche per effetto delle complesse procedure autorizzative che devono essere semplificate.>> Fonte: MSE e AIE |
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